Lo speaker, la voce dell’evento

Pubblicato da annaghiretti il

speaker_world series lignano sabbiadoroUn contributo fondamentale all’ottima riuscita della manifestazione è certamente arrivato dagli speaker, che hanno fornito informazioni puntuali con un inglese eccellente e gestito brillantemente i numerosi piccoli imprevisti inevitabilmente connessi a un evento di questo tipo.

 

Come siete stati coinvolti nell’organizzazione di questo evento?

Enrico: naturalmente arriviamo entrambi dall’ambiente del nuoto; siamo stati contattati dalla delegata regionale FINP del Friuli Venezia Giulia Maria Elisabetta Capasa che ci ha proposto di collaborare a questa manifestazione. Un evento internazionale, con i migliori atleti del mondo: Inutile dire che abbiamo accettato senza pensarci un istante.

Lucrezia: io avrei dovuto essere qui solo sabato mattina per sostituire Enrico, ma non sono più riuscita ad allontanarmi. Abbiamo pensato che la conduzione a due voci potesse rappresentare un valore aggiunto ed eccoci qua.

 

In effetti siete molto bravi e affiatati, immagino non sia la vostra prima esperienza di questi tipo. Come siete diventati speaker?

Enrico: In effetti è qualche anno che curiamo questo servizio nelle manifestazioni organizzate nella nostra regione, ma dobbiamo confessare che è la prima volta che lo facciamo in inglese. Abbiamo deciso di buttarci, a “la va o la spacca”. Mi pare che sia andata.

Lucrezia: è stata una doppia prima volta: in inglese e nel nuoto paralimpico. Abbiamo seguito un training sui regolamenti con la tecnica nazionale FINP Federica Fornasiero, abbiamo condotto una ricerca sulla terminologia e abbiamo guardato molti filmati di gare con commento in inglese.

 

La conoscenza dell’inglese è un elemento fondamentale? Come siete arrivati a parlarlo correttamente?

Enrico: per ragioni di lavoro mi trovo a utilizzarlo quotidianamente, inoltre ho vissuto un’esperienza professionale a Londra dove l’ho ulteriormente perfezionato.

Lucrezia: anch’io lo parlo quotidianamente per lavoro, ma soprattutto negli anni dell’università ho partecipato a un progetto Erasmus che mi permesso di raggiungere un’ottima conoscenza della lingua, che tengo in ulteriore allenamento guadando film e serie TV in inglese.

 

Vi è piaciuta questa esperienza? Pensate di rimanere vicini al nuoto paralimpico?

Enrico: senza dubbio. Ci stiamo già informando sui prossimi eventi, che seguiremo con molta maggiore consapevolezza e trasporto rispetto a quanto comunque già facevamo in passato. Non ti nascondo che questa mattina c’è stato un momento di sincera commozione.

Lucrezia: sono tre giorni che ci hanno enormemente arricchito sul piano umano e professionale. Per chi come noi ama il nuoto è impossibile non rimanere affascinati e coinvolti da questo movimento. Qualcuno ci ha lodato per la spontaneità, ma come si fa a non essere spontanei ed entusiasti di fronte a questo spettacolo?

 

Cosa consigliate a chi, magari dopo avere ascoltato voi qui a Lignano, volesse provare a cimentarsi come speaker?

Enrico: le parole chiave sono: entusiasmo e passione. Noi siamo qui innanzitutto perché ci divertiamo ed emozioniamo a seguire le gare. Poi ci vuole un po’ di coraggio per buttarsi nella mischia: mettersi in gioco senza paura degli inevitabili imprevisti e trasmettere tutta la gioia che noi per primi proviamo nell’essere qui.

Lucrezia: naturalmente, ed Enrico è la prova vivente, bisogna avere il piacere di parlare, la capacità di avere sempre qualcosa da raccontare o aggiungere alla cronaca per evitare pause e silenzi, e la disponibilità ad affrontare nuove sfide. Sai che stai lavorando bene quando dopo una giornata di gare sei già ansiosa di ripartire con quella successiva.