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CITI PARA SWIMMING WORLD SERIES, FANTIN TRASCINA L’ITALIA AL SUCCESSO NEL MEDAGLIERE

Un inizio da record e un finale quasi altrettanto. Il padrone di casa Antonio Fantin ha rubato la scena a tutti anche nella giornata conclusiva delle Citi Para Swimming World Series di Lignano Sabbiadoro, arrivando vicinissimo al primato mondiale dei 400 stile libero S6: 4’48”03 il tempo del ventiduenne italiano contro il 4’47”75 dello svedese Anders Olsson, nuotato a Reykjavik nel 2018. Grazie a questo risultato però, il veneto delle Fiamme Oro ha vinto la finale open con 1046 punti, davanti al connazionale Federico Bicelli (S7, 981) e al finlandese Nader Khalili (S14, 959). 

Per Fantin si tratta anche della miglior prestazione assoluta dell’intera tappa di World Series, con una performance addirittura superiore a quella fatta registrare con il WR dei 100 stile libero durante la prima sessione di gare. Questo il suo commento: “Mi aspettavo di fare un paio di secondi in più, magari 4’50” o 4’51”, invece sto migliorando molto nei 400. Questa è una gara che abbiamo preparato molto col mio allenatore Matteo Poli e uno dei miei sogni è proprio battere questo record: peccato perché ci ero davvero vicino, ma vorrà dire che sarà per la prossima volta. Il bilancio di queste World Series è super positivo. Il tifo di casa si è fatto sentire, così come la piscina di casa ed è una bella soddisfazione, dopo che l’anno scorso ero stato spettatore forzato. Stiamo lavorando bene e la stagione è appena iniziata, l’obiettivo vero è tra sei mesi a Parigi”.

Nei 400 stile libero femminili, successo della svizzera Nora Meister (979), argento alla polacca Oliwia Jablonska (S10, 957) e bronzo all’italiana Xenia Palazzo (S8, 947). 

Il polacco Kamil Otowski si è preso l’oro nei 50 dorso maschili (S1, 995), mentre tra le donne è stata doppietta britannica con Tully Kearney oro (S5, 993) e Ellie Challis argento (S3, 951). 

Chiusura delle gare individuali con i 100 farfalla vinti da Ihar Boki (S13, 935) e dalla britannica Olivia Lily Newman-Baronius (S14, 1015).

Nella giornata conclusiva sono stati registrati tre record asiatici, tutti targati Kazakistan: Dias Kenzhebek nei 50 dorso S10 (31”19), Sergey Kinakh nei 200 rana SB9 (2’57”64) e Roman Potapov nei 200 rana SB12 (2’54”19). “Siamo molto contenti di aver potuto partecipare a questa rassegna e di aver ottenuto risultati eccellenti. Abbiamo realizzato cinque record qui, di cui tre oggi e siamo davvero soddisfatti ”, hanno commentato in coro. 

A questi si è aggiunto il quinto record africano della rassegna, firmato dalla scatenata ugandese Husnah Kukundakwe nei 100 farfalla S8 (1’29”75).

L’Italia ha mantenuto la testa del medagliere per tutta la durata della competizione e ha vinto con un totale di 17 medaglie (6 ori, 7 argenti e 4 bronzi). Al secondo posto la Gran Bretagna si è dimostrata un team consistente pareggiando gli ori Azzurri con un bottino totale di 9 medaglie (6 ori, 1 argento, 2 bronzi), chiude il podio la squadra degli Stati Uniti d’America con 3 ori, 2 argenti e 3 bronzi.